La diagnostica radiologica in odontoiatria ha avuto negli ultimi anni una grandissima evoluzione.
Presso lo studio è possibile effettuare diversi tipi di esami radiografici digitali a bassa emissione di raggi X: – Radiografia endorale – Panoramica – Teleradiografia del cranio – Tac 3D
La TC Cone Beam 3D è una nuova tecnica di tomografia computerizzata utilizzata per l’analisi della zona facciale, in particolare delle arcate dentali. In ambito odontoiatrico è quindi uno strumento molto importante, soprattutto nella valutazione e programmazione di interventi di implantologia dentale, per studiare la struttura, l’altezza e lo spessore dell’osso, nelle zone interessate all’inserimento di impianti.
La novità di questa tecnica radiografica riguarda soprattutto la modalità d’irradiazione dei raggi X : il Cone Beam 3D utilizza un fascio di raggi di forma conica, che consente di acquisire un ampio volume. Il vero vantaggio, però, è la notevole riduzione di dose di radiazioni a cui il paziente viene esposto rispetto alle TAC convenzionali. In particolare questo sistema consente una riduzione di raggi di circa 50 volte rispetto ad un classica TC Dentalscan.
Scanner intraorale
Quante volte vi siete accomodati alla poltrona del dentista temendo il momento dell’acquisizione delle impronte? E quante volte avete immaginato o sognato l’esistenza di un metodo ultramoderno per poter conferire le vostre impronte dentali all’odontotecnico senza dovervi sottoporre all’acquisizione con pasta?
Lo scanner intraorale è un manipolo contenente una luce ed una telecamera capace di restituire in pochissimi minuti – 5 circa – una scansione completa, accurata e precisa della bocca del paziente. In 3 dimensioni. Si tratta di un oggetto piccolo e maneggevole, per nulla fastidioso quando inserito nel cavo orale, eppure sofisticatissimo. Tecnicamente, lo scanner intraorale emette un fascio luminoso che, a contatto coi denti, si deforma, restituendo al computer un’immagine in 3d molto dettagliata. Al termine della scansione, si effettua anche una fotografia della dentatura del paziente a denti chiusi. Dopodichè il tutto viene inviato tramite il software incluso nello scanner allo studio odontotecnico, senza perdita di tempo ed inutili attese. Insomma lo scanner intraorale è un oggetto capace di
donare un nuovo ed inaspettato comfort alla procedura di acquisizione delle impronte dentarie (rispetto alla procedura tradizionale), in virtù di una minore invasività;
velocizzare l’operazione di gestione delle impronte, dalla sua acquisizione sino all’invio allo studio odontotecnico;
restituire un’immagine molto più precisa e dettagliata rispetto all’impronta acquisita tradizionalmente;
coinvolgere il paziente in modo più attivo, dal momento che egli stesso potrà visionare a video quanto sta accadendo.